La Lunga Via

Di ritorno dal  campionato Internazionale FESAM di San Marino del 23 e 24 Novembre, su un pullman pieno di ragazzi che hanno gareggiato e vinto, di genitori stanchi ma soddisfatti, una domanda sorgeva quasi spontanea nella mia mente: “cosa vogliamo ottenere da un mondo cosi frammentato e variegato come quello del Karate italiano e Internazionale?”
Tolte le facili risposte e le banali pretese come quelle di un posto al sole nelle grandi federazioni Mondiali dove gli atleti diventano gli avatar dei propri maestri che ne fanno uno strumento per la propria vanità è rimasto quanto segue:
Molti si sono posti la stessa domanda e tutti si sono dati risposte diverse, ma alla fine ci rendiamo conto che per quanto possa sembrare anacronistico e scontato la risposta è e rimane in un grande principio filosofico  che dice che il viaggio è più importante della meta. Infatti non è importante dove la via porterà te e i tuoi allievi ma è importante percorrerla bene nel rispetto e in armonia, crescendo insieme e vivendo il momento senza scopo e senza profitto come mi ha ripetuto per anni un buon maestro.
Partecipare alla vita dei ragazzi che alleni, condividere gioie e dolori, discutere e decidere con i tuoi amici e compagni quale è la strada migliore non ha prezzo. Questo forse è il senso ultimo di quello che facciamo. E’ per portare avanti loro  e la loro passione che ci imbarchiamo in tutto questo, non certo per renderli prodotti di noi stessi. Per creare loro spazi in cui esprimere ed accrescere le loro capacità senza che assistano a sterili discussioni, inutili dimostrazioni di forza, esborsi esagerati e ingiustificati di soldi e che vengano sottoposti all’incanto di vaghe promesse.
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Nella mia vita Marziale ho conosciuto un’infinità di persone, Buoni e Cattivi Maestri, per fortuna ultimamente e soprattutto in questa occasione ho potuto apprezzare più di quanto già ho fatto in passato un uomo e un Maestro che ha dato esempio su tutti di professionalità e dedizione verso gli atleti coinvolti in gara, anteponendo il bene di tutti al proprio orgoglio e ai propri interessi, Fabio Castellucci al quale va un sincero grazie per aver sostenuto sulle proprie spalle un’intera competizione.
Naturalmente non posso dimenticare  il mio vanto e il mio orgoglio, le due persone con le quali condivido tutte queste grandi emozioni e senza le quali non potrei mai andare avanti: il M° Chiara Carotti deus ex machina di tutta la trasferta, sempre pronta e capace con i ragazzi, grande commissario tecnico del nostro Dojo che ha ottenuto dei grandi risultati dimostrati dal podio.
Il M° Sara Balzerano divisa tra atleta e maestro che per motivi di categoria non ha potuto dimostrare il proprio valore come combattente, ma indubbiamente lo ha fatto come insegnante dando energia e infondendo fiducia in tutti noi ma soprattutto essendo spietata nelle questioni amministrative.
Grazie al M° Mario Carlini, che trova nel terreno arbitrale quasi un humus naturale, che nessuno ha potuto mettere in discussione nemmeno per un secondo e che ha trovato un suo eponimo femminile nel M° Ilenia De Santis, una donna che nonostante le difficoltà non perde mai di vista quello che è prioritario. Mi fa piacere considerare che sul loro tatami mai nemmeno una volta è stato chiamato il dottore e mai nemmeno una volta è stata alzata la voce.
Un grazie sincero va anche al M° Fabrizio Davì, che ha dato fiducia a me e al nostro gruppo e al suo valore indiscusso come atleta e come tecnico. Il tempo e il lavoro duro che sta facendo gli darà ragione su tutto e su tutti. E a noi fa piacere sostenerlo.
Una degna espressione del suo lavoro come Maestro sono senza dubbio le sue allieve Noemi Gervasoni e Claudia Acquaviva, atlete, arbitri, coach e persone fantastiche. Noemi si conquista un podio meritatissimo dopo infinite difficoltà e delusioni e poi si infla la giacca da arbitro e dimostra anche lì il suo valore, mentre Claudia è stata un arbitro instancabile e sempre più preciso e credo presto anche molto temibile!
Questo, insieme a genitori ma soprattutto ad un gruppo di allievi ed allieve: Alex, Andrea, Carlotta, Enea, Francesca, Luca, Michaela, Sofia, Stella, che ci ha stupito per la sua armonia e per la sua unione, il gruppo con il quale è valsa la pena e varrà sempre la pena viaggiare nonostante la meta, un gruppo che ci ha riempito di attenzioni e complimenti, a partire dai più giovani per terminare col gruppo senior: Alessandra, Marcello e Fabio, in questa trasferta solo in veste di atleti ma in realtà ben più definitivi e collaborativi in tutto ciò che venga loro chiesto.
Questo il gruppo che sono certo è destinato ad unirsi ancor di più e a crescere, e che darà ancor più bella prova di sè mantendo i piedi ben saldi sulla VIA e rendendola accessibile anche a chi è convinto che non sia la nostra.
DAJE SEMPRE.
M.P.
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Ci occcupiamo di arti marziali e di promuovere l'attività fisica nella nostra città, e ce ne occupiamo bene.

Pubblicato il 26 novembre 2013, in Eventi e Stage, Testimonianze con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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