Archivio mensile:febbraio 2014

1°Collegiale ASI KUMITE: finalmente si comincia!

Domenica 9 Febbraio, sotto una pioggia battente, ha avuto luogo presso il centro sportivo dei vigili urbani in Lungotevere Dante il 1° Collegiale ASI di kumite sportivo.

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Sotto l’attenta e competente guida del M° Fabrizio Davì (istruttore affiliato e docente di karate presso il circuito ITALIANA FITNESS) i 32 fra atleti e amatori convenuti per l’allenamento non si sono di certo risparmiati, sono state quasi tre ore intensissime durante le quali i ragazzi hanno potuto confrontarsi con persone più esperte o comunque diverse da loro in un contesto pensato unicamente per questo, che poi è uno dei principi fondamentali del kumite sportivo e del combattimento tradizionale: il confronto.

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Se poi questo confronto riesce ad uscire il più possibile fuori dalle 4 mura del proprio dojo è sicuramente un vantaggio per chi si allena e per chi poi deve allenare.

L’atmosfera è stata sin dal primo minuto improntata alla costruttività e alla serenità e di questo siamo lieti, significa che l’obiettivo dell’incontro era chiaro e che gli atleti sul tatami erano motivati, è ovvio che ciò è stato anche merito della struttura ospitante, e di questo bisogna ringraziare il Responsabile Nazionale ASI per l’Aikido, M° Carlo Coccorullo, e di coloro che si sono fatti carico dell’organizzazione, cioè l’ASD KIMASA.

Questo ci ha anche permesso di testare per la prima volta grazie al M° Mario Carlini, il programma di gestione categorie e punteggio per il tavolo del kumite per le prossime gare di specialità, che per quanto riguarda l’ASI, ve lo diciamo in anteprima, avranno luogo domenica 6 Aprile qui a Roma.

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Il merito di tale successo però va anche e soprattutto alla fiducia e alla partecipazione accordataci dai Maestri intervenuti, per questo ci fa infinitamente piacere innanzitutto ringraziare il M° Alberto Schiavoni, intervenuto per farci gli auguri per questo evento, la sua presenza ha portato fortuna e questo lo vincola a partecipare ormai a tutti i nostri eventi!

E giù a cascata tutti gli altri: ovviamente il M° Davì che ha diretto l’allenamento, il M° Tomei che insieme ai suoi allievi ci accorda sempre la sua fiducia e la sua partecipazione, il M° Conforti che pur non essendo presente fisicamente ha mandato i suoi allievi (ed è stato un po’ rivederlo in un paio di casi!) e anche il M° Nello Brocani presente in prima persona assieme ai suoi allievi, e il M° Daniela Pelliccia, la quale non ha potuto prendere parte all’allenamento ma ha mandato con fiducia i suoi allievi; con questi ultimi, pur essendoci una conoscenza recente e più “istituzionale”, speriamo di poter collaborare ancora con la stessa serenità che ha contraddistinto l’evento di Domenica scorsa.

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E, infine, grazie ai M° Matteo Pratellesi e Sara Balzerano, come co-organizzatori e come insegnanti, e insieme a loro a tutto il gruppo Kurokame: c’eravate TUTTI e questo per noi significa molto.

Io sono certa che questo sarà il primo di una lunga serie di eventi così come sono più che certa che la direzione sia quella giusta!

GRAZIE A TUTTI!

Chiara Carotti

Photo courtesy of Fabio Ceprani

APPASSIONATI MA NON SPROVVEDUTI!

Statisticamente una delle cause più frequenti di abbandono di un corso, è dovuta alla sensazione o presa di coscienza di essere stati truffati o raggirati da parte del responsabile di un corso, dall’ associazione della quale si fa parte o da una pseudo – federazione.

Questo non significa che il mondo delle arti marziali sia composto da truffatori o criminali, anzi la maggior parte delle persone che lo compongono sono ricche di principi etici e rispettabilità, tantomeno si pretende di entrare nel merito di disquisizioni tecniche o metodiche, ma può capitare che la persona più rispettabile inciampi in un errore per ingenuità o per ignoranza.

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Di seguito troverete le domande e le richieste che tutti dovrebbero porre una volta deciso di intraprendere il lungo cammino sulla via delle arti marziali:

 

1        Quando ci si segna ad un corso in una palestra, chiedere sempre se la struttura e/o l’insegnante siano iscritti ad un Ente di Promozione Sportiva  e se lo siete anche voi con l’iscrizione al corso.

Infatti è obbligatorio che l’insegnante di qualsiasi disciplina all’interno di una società sportiva sia iscritto ad un Ente di Promozione riconosciuto dal CONI, che si fa garante attraverso la società alla quale è iscritto della qualità della sua formazione e delle sue coperture assicurative personali.

Sarebbe auspicabile che anche voi con l’iscrizione foste iscritti ad un ente di promozione per la copertura assicurativa della quale, in caso contrario, si dovrebbe fare carico la palestra.

 

2        Ogni volta che vi vengono chiesti dei soldi dovete chiedere una ricevuta.

Se vi  viene chiesta l’iscrizione in una federazione dovete richiedere la ricevuta con il nominativo della federazione e del presidente, se siete una persona fisica.

Nel caso in cui il rapporto sia tra una ASD “persona giuridica” e una federazione è l’associazione a dover richiedere una fattura. Questo principio è valido anche tra società sportive.

La richiesta di ricevute, anche se cumulative e non personali può essere richiesta e deve avvenire sempre nei seguenti casi:

  • Acquisto di materiale o merchandising
  • Passaggi di grado se a pagamento
  • Iscrizioni aggiuntive al corso che frequentate
  • Eventuali Stage o Gare

 

 3        Federazioni e titoli internazionali.

Bisogna diffidare sempre della dicitura “federazione” che spesso è abusata o contraffatta tra altre diciture tipo , International, Traditional, World, ecc. che danno un grosso appeal alla sigla ma che spesso sono prive di riscontri reali.

Una federazione, per essere tale nel nostro paese, deve essere riconosciuta direttamente dal CONI senza nessun tramite, come ad esempio la FIJLKAM, o al massimo da un organo della Repubblica Italiana.

Tutte le altre sono associazioni sportive dilettantistiche o società sportive, le quali devono avere uno statuto da poter esibire se richiesto un’ iscrizione ad un ente di promozione o, nel caso delle società sportive, l’iscrizione alla camera di commercio, tutte devono avere un codice fiscale e in casi specifici una partita IVA, tutte dovrebbero avere un numero di iscrizione CONI.

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Ricordate bene: tutti i diplomi e titoli rilasciati dalle società o associazioni senza questi requisiti sono riconosciuti soltanto al loro interno, e non hanno nessuna validità nel mondo sportivo regolamentato dalle leggi vigenti.

Per quanto riguarda i titoli internazionali bisogna stare molto attenti a chi si fregia di cariche o di grandi risultati, senza citare gli ambiti nel quale queste sono state rilasciate.

Facciamo un esempio: “società campione del Mondo 2014” questa dicitura generica può essere considerata una pubblicità ingannevole, perché non cita l’ambito internazionale nel quale si è vinto questo titolo.

Chiedete sempre in quale federazione o associazione mondiale la Federazione di riferimento o il Club al quale appartenete è associato.

Ad oggi le federazioni mondiali più importanti nell’ambito del Karate sono la WKF che racchiude la maggior parte delle federazioni degli stati del mondo e la WUKF che è aperta alle società e ai club che soddisfano i requisiti sopra citati.

Naturalmente, nel mondo delle arti marziali esiste una cosi grande varietà di vedute e di pensiero che rende quasi  impossibile trattare nello specifico tutte le casistiche, ma da utenti non dovete assolutamente scendere a compromessi sui punti 1 e 2 della nostra lista, perché  fanno parte delle regole dettate dal nostro ordinamento giuridico, in materia assicurativa e fiscale.

Sulla materia trattata nel punto 3, per quanto riguarda le federazioni o presunte tali, la scelta è vostra, non siete obbligati a militare per forza in federazioni ufficiali, basta prendere consapevolezza del fatto che tutto quello che farete nella vostra carriera marziale sarà valido soltanto in un determinato ambito, fatta eccezione per i riconoscimenti degli Enti di Promozione Sportiva.

Molto diverso è il discorso degli statuti e delle iscrizioni al CONI, che forniscono ad un’associazione, tramite l’iscrizione alla camera di commercio, una personalità giuridica e fiscale, anche se limitatamente all’ambito sportivo, che la obbliga al rispetto delle regole nei confronti dei suoi soci e dello Stato.

Cari amici speriamo che questa carrellata dietro le quinte non vi abbia scoraggiato o persuaso che quello che fate non sia bello o nobile, la pratica delle arti marziali è utile per lo spirito e per il corpo, il resto sono regole del vivere comune, e il rispetto che deve esserci tra chi pratica e chi organizza la pratica, che sia il vostro Maestro,  il Presidente di un associazione o il Consiglio  di qualsiasi federazione.

Non abbassate mai la guardia!

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