Archivio mensile:aprile 2014

Kettlebell, Ishi – Sashi e i corsi e ricorsi storici.

Nella grande, infinita e stancante diatriba su ciò che è vero e tradizionale e su ciò che è falso e degradante per tutto ciò che concerne l’arte marziale italiana a partire dalla sua preparazione atletica, ci troviamo a scrivere questo report al netto di un interessantissimo allenamento domenicale con Marco Conforti e Fabrizio Davì.

La riflessione parte da un’esperienza di allenamento funzionale, che come suggerisce l’aggettivo, significa che tale allenamento deve essere necessariamente “funzionale a qualcosa”, quindi adatto a uno scopo.

Nel caso dell’Allenamento Funzionale vero e proprio si intende un lavoro che viene effettuato con attrezzi molto semplici, lavorando in primis su un aspetto fondamentale per chiunque approcci a qualsiasi attività motoria: l’educazione al movimento.

Ovvio che qui si parla di adulti ma in tutte le attività amatoriali il tasso di piccoli incidenti dovuti all’incuria del particolare è davvero dietro l’angolo. Ora con l’allenamento funzionale questa incuria è praticamente impossibile, perché l’allenamento stesso si basa sulla cura di postura e movimento.

Non vi sembra di riscontrare nessuna somiglianza?

Allora facciamo un excursus su un attrezzo specifico: Kettlebells.

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Sfere di ghisa di diverso peso con una maniglia sopra.

Tutto qui?

Sì, fine, non c’è altro. Un solo attrezzo, a prezzo accessibile, migliaia di combinazioni di esercizi per un allenamento completo e in fondo è pure divertente. Eccolo qui. L’uovo di colombo più riuscito dell’allenamento funzionale.

Ancora niente?

Allora eccoci: Ishi – Sashi.

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Probabilmente più noto a chi si interessa di Goju ryu tradizionale, l’Ishi – Sashi altro non è che un enorme lucchetto di ghisa che veniva utilizzato per allenare determinate fasce muscolari particolarmente utilizzate nel karate, ma plausibilmente anche nel Kung Fu, poiché si ritiene che l’attrezzo abbia derivazione cinese.

Ora che sia un caso o meno che oggi, dal trentenne che vuole definirsi in palestra affiancando al classico allenamento in sala pesi una variante più dinamica o semplicemente da sfruttare anche in pausa pranzo o al professionista UFC sotto gara che voglia ottimizzare il più possibile la sua forza esplosiva, venga comunque utilizzato lo stesso attrezzo, seppure con applicazioni, diverse la coincidenza può anche indurci a riflettere.

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È comprensibile che oggi se ne faccia un uso anche basato su una maggiore conoscenza del corpo e che i materiali, i pesi e le forme siano stati modificati in funzione di una maggiore fruibilità e anche di un minore ingombro, ma le applicazioni di kettlebell e ishi – sashi sono davvero similari. Per non parlare degli scopi. Sfruttare completamente le catene cinetiche quando si portano i colpi: gli esercizi fatti sul caricamento del pugno, dove il movimento parte praticamente dal tanden, o dal core, a seconda se preferite stare a Oriente o a Occidente, sono forse l’esempio più calzante, considerato quanto si accosta anche a quanto detto da Maestri di indubbia capacità.

In parole povere, che preferiate la variante moderna o quella antica poco cambia, sono ancora disponibili entrambe e l’importante è che vi alleniate!

Il resto dipende come sempre solo da voi!!

Fonti: Treccani, KaratebyJesse

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6 aprile 2014

Il Comitato Provinciale dell’ ASI KARATE in collaborazione con KIMASA ha dato il via a quella che vuole diventare una tradizione sulla piazza del Karate romano e non solo. Domenica scorsa si è tenuto il Primo Open ASI di Primavera dove 280 atleti si sono cimentati nel Kata e nel Kumite per essere i primi campioni di primavera di una stirpe che speriamo sia lunga e prolifica

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Come sempre le grandi manifestazioni partono con un primo passo e questo è stato fatto nella direzione giusta , come organizzatori abbiamo voluto il FunSport di Sergio D’Angeli, persona preparata e disponibile che ci ha aperto tutte le porte e ha voluto inaugurare con noi una parte della struttura, dove, anche se con un po’ di spazio in meno, siamo riusciti a far lavorare tre tatami e organizzare un percorso di abilità motoria per i più giovani.

Sinceramente siamo rimasti piacevolmente stupiti dal riscontro in termini di affluenza di questa iniziativa, che ha visto partecipare molte delle società di karate più quotate del panorama laziale e non solo: per citare qualche nome: AI DAI KARATE VILLA ADRIANA: – M° Puzzilli, AKSV: – M° Castelllucci, ASD NAUTILUS: – M° Schiavoni, BUDO TOMEI RENMEI: – M° Tomei, CORONARI TEAM KARATE: – M° Fontana, DAVÌ DOJO: – M° Davì, GSK MANONE: – M° Manone , KARATE KAI PIAZZOLA: – M° Piazzola – M° Losito, LA PALLESTA: – M° Maio, PAM KARATE: – M° Bianchini, SHIKADO: – M° Robibaro, SHORIN KOBRA KAI: M° Conforti – M° Rus, SHORIN KARATE ROMA: – M° De Santis, SIS ROMA: – M° Comparelli, TKA: – M° Privitera, YAMATO KAN: – M° Casini, ZANSHIN KARATE ROMA: – M° Minniti

E’ doveroso un grazie a tutti questi grandi Maestri, alcuni di loro amici di vecchia data, altri nuove e piacevoli scoperte, per la loro fiducia e disponibilità.

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Fondamentali per la riuscita di questa manifestazione sono stati gli arbitri che dopo aver svolto e superato brillantemente un corso di formazione voluto dal Comitato Provinciale e organizzato da KIMASA, hanno superato anche il battesimo del fuoco sul campo sotto la supervisione del nostro responsabile della formazione arbitrale M° Mario Carlini e del M° Fabio Castellucci arbitro di indiscutibile esperienza, che come sempre ci aiuta e sostiene nelle nostre manifestazioni e non solo, importantissimi anche i presidenti di giuria che ci hanno permesso di usare finalmente il programma digitale per l’assegnazione dei punteggi rendendo possibile anche a chi non è del settore di capire quello che accade sul tatami. Questi ragazzi meritano tutta la nostra stima perche nonostante le difficoltà sono andati spediti per la loro strada.

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Un grande grazie va indubbiamente al M° Ilenia De Santis, insostituibile capo tatami, che ci ha aiutato durante lo svolgimento della gara a supervisionare gli arbitri meno esperti, a tutti gli altri va il nostro più sentito ringraziamento, consci del fatto che quando si lavora in gruppo è pur vero che ci sono dei coordinatori, ma che senza nessuno da coordinare difficilmente si riesce a centrare un obiettivo, anzi, il più delle volte non ti viene nemmeno concesso di provarci: quindi grazie: Alessandra, Andrea, Fabio Massimo, Fabio C., Fabio P., Francesco N., Francesco P, Marcello, Noemi, Roberto, Oxana e Stefano, e al gruppo arbitrale capitanato dal M° Ercole Bianchini.

Il nostro ringraziamento va anche a chi ci ha sostenuto fattivamente come il M° Tommaso Riccia e il M° Fabio Tomei i quali credono sempre spassionatamente nei nostri progetti.

Ora lo sguardo è rivolto al futuro con nuovi progetti e iniziative che saremo lieti di condividere con tutti voi appena il calendario per i prossimi mesi sarà approvato e sottoscritto.

Chiudiamo ringraziando per ultimi ma non per ordine di importanza noi stessi: Matteo, Chiara e Sara, perché abbiamo la pazienza di sopportarci e di confrontarci per una finalità comune e non per la prevaricazione l’uno dell’altro, e questo è quello che cerchiamo di fare anche sul tatami. Il motivo, anzi, i motivi sono spiegati qui sotto,e a loro in ultimo diciamo Grazie.

Grazie Ragazzi, non finisce qui!!!

KI MA SA.

GRAZIE AI NOSTRI ATLETI IN GARA:

FLAVIO , GIULIANO, FRANCESCO P.,FRANCESCA ,ANDREA, SOFIA, MICHAELA, RICCARDO, CARLOTTA, ALESSANDRA, FRANCESCO L., MARTINA P.,ALESSIA, SIMONE T., LORENZO, ALESSANDRO, GIOVANNI, LORENZO G., ALESSIO, GIUSY, VINCENZO, DANIEL, PIETRO, LUCA, EMANUELE, RICCARDO, TEODORO, LIVIA, MARTINA, SIMONE M., CHIARA.

SIETE STATI FANTASTICI E GRAZIE A VOI LA NOSTRA PALESTRA SI E’ QUALIFICATA AL PRIMO POSTO PER LE SOCIETA’, DAVANTI ALLA KARATE KAI PIAZZOLA E AL DAVI’ DOJO.

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Grazie ancora a tutti e a prestissimo con altre novità!!

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