Kettlebell, Ishi – Sashi e i corsi e ricorsi storici.

Nella grande, infinita e stancante diatriba su ciò che è vero e tradizionale e su ciò che è falso e degradante per tutto ciò che concerne l’arte marziale italiana a partire dalla sua preparazione atletica, ci troviamo a scrivere questo report al netto di un interessantissimo allenamento domenicale con Marco Conforti e Fabrizio Davì.

La riflessione parte da un’esperienza di allenamento funzionale, che come suggerisce l’aggettivo, significa che tale allenamento deve essere necessariamente “funzionale a qualcosa”, quindi adatto a uno scopo.

Nel caso dell’Allenamento Funzionale vero e proprio si intende un lavoro che viene effettuato con attrezzi molto semplici, lavorando in primis su un aspetto fondamentale per chiunque approcci a qualsiasi attività motoria: l’educazione al movimento.

Ovvio che qui si parla di adulti ma in tutte le attività amatoriali il tasso di piccoli incidenti dovuti all’incuria del particolare è davvero dietro l’angolo. Ora con l’allenamento funzionale questa incuria è praticamente impossibile, perché l’allenamento stesso si basa sulla cura di postura e movimento.

Non vi sembra di riscontrare nessuna somiglianza?

Allora facciamo un excursus su un attrezzo specifico: Kettlebells.

kettlebells

Sfere di ghisa di diverso peso con una maniglia sopra.

Tutto qui?

Sì, fine, non c’è altro. Un solo attrezzo, a prezzo accessibile, migliaia di combinazioni di esercizi per un allenamento completo e in fondo è pure divertente. Eccolo qui. L’uovo di colombo più riuscito dell’allenamento funzionale.

Ancora niente?

Allora eccoci: Ishi – Sashi.

images

Probabilmente più noto a chi si interessa di Goju ryu tradizionale, l’Ishi – Sashi altro non è che un enorme lucchetto di ghisa che veniva utilizzato per allenare determinate fasce muscolari particolarmente utilizzate nel karate, ma plausibilmente anche nel Kung Fu, poiché si ritiene che l’attrezzo abbia derivazione cinese.

Ora che sia un caso o meno che oggi, dal trentenne che vuole definirsi in palestra affiancando al classico allenamento in sala pesi una variante più dinamica o semplicemente da sfruttare anche in pausa pranzo o al professionista UFC sotto gara che voglia ottimizzare il più possibile la sua forza esplosiva, venga comunque utilizzato lo stesso attrezzo, seppure con applicazioni, diverse la coincidenza può anche indurci a riflettere.

sashi

È comprensibile che oggi se ne faccia un uso anche basato su una maggiore conoscenza del corpo e che i materiali, i pesi e le forme siano stati modificati in funzione di una maggiore fruibilità e anche di un minore ingombro, ma le applicazioni di kettlebell e ishi – sashi sono davvero similari. Per non parlare degli scopi. Sfruttare completamente le catene cinetiche quando si portano i colpi: gli esercizi fatti sul caricamento del pugno, dove il movimento parte praticamente dal tanden, o dal core, a seconda se preferite stare a Oriente o a Occidente, sono forse l’esempio più calzante, considerato quanto si accosta anche a quanto detto da Maestri di indubbia capacità.

In parole povere, che preferiate la variante moderna o quella antica poco cambia, sono ancora disponibili entrambe e l’importante è che vi alleniate!

Il resto dipende come sempre solo da voi!!

Fonti: Treccani, KaratebyJesse

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Pubblicato il 16 aprile 2014, in Attualità con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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